ANDREA OLIVA, flauto – PIETRO DE MARIA, pianoforte

Odissea Bach
Turno A, Bpiù, C, OBach

BACH: Sonata in mi bemolle maggiore BWV 1031; Sonata in la maggiore BWV 1032; Sonata in si minore BWV 1030; Sonata in mi minore BWV 1034; Sonata in mi maggiore BWV 1035.

“ANDREA OLIVA è uno dei migliori flautisti della sua generazione, una stella brillante nel mondo del flauto”: così Sir James Galway ha definito il Primo Flauto solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, ruolo che ricopre dal 2003.
Nato a Modena nel 1977, si diploma col massimo dei voti in soli cinque anni all’ Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena sotto la guida di G. Betti, perfezionandosi poi con C. Montafia, G. Cambursano, J.C. Gérard e Sir J. Galway ed iniziando subito una brillante carriera.
Fra i numerosi premi vinti nei più importanti concorsi flautistici nternazionali spiccano il primo premio al Concorso Internazionale di Kobe (2005, primo italiano ad aver ottenuto tale riconoscimento) ed il terzo premio al Concorso Internazionale ARD di Monaco (2004).
Già membro effettivo dell’Orchestra Giovanile Gustav Mahler, ha frequentato l’Accademia Herbert von Karajan, ed è stato invitato, a soli ventitrè anni, come Primo flauto ospite dai Berliner Philharmoniker sotto la guida di prestigiosi direttori quali C. Abbado, L. Maazel, V. Gergiev, S. Oramo, M. Jansons e B. Haitink.
Invitato personalmente da Claudio Abbado, ha suonato con l’Orchestra Mozart di Bologna e collabora come docente all’Accademia dell’Orchestra stessa.
Dal 2001 al 2003 è stato Primo Flauto dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e attualmente collabora, nello stesso ruolo, con numerose orchestre quali i Bayerische Rundfunk e l’Orchestra da Camera di Monaco, i Bamberger Symphoniker, la Mahler Chamber Orchestra e la Chamber Orchestra of Europe.

Nato a Venezia nel 1967, PIETRO DE MARIA ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione.
Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani - Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo.
La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh.
Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg.
Ha registrato l’integrale delle opere di Chopin e il Clavicembalo ben temperato per DECCA, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, MusicWeb-International e Pianiste.


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