IAN BOSTRIDGE, tenore – JULIUS DRAKE, pianoforte

L'arte del canto
Turno A, B, Bpiù

DEBUSSY: Fêtes Galantes II.
RAVEL: Shéhérazade.
POULENC: C, Fêtes Galantes, Dans le jardin d’Anna, Allons plus Vite, Tel Jour, Telle Nuit.
BERLIOZ: Les nuits d’été.

Ian Bostridge ha i lineamenti di un giovane Werther. Sarà perché dal momento in cui entra in scena sembra assorto in profondi pensieri. Sarà perché quando si aggrappa al pianoforte e lascia che il corpo penda di lato emana il fascino dell’anticonvenzionale. Sarà perché fin dalle prime note la sua voce magnetizza l’ascoltatore. Nell’accostarsi al canto è il contenuto lirico a incuriosirlo e per questo – afferma – «tutti i grandi compositori di Lieder mi interessano, ma Schubert più degli altri, in parte per la reattività al testo che si esprime nella melodia come nell’armonia, in parte per l’intimità e la profondità della sua musica». Sono i Lieder di Schubert ad appassionarlo durante l’adolescenza e proprio la Winterreise – nel 1994 alla Purcell Room e al Festival di Aldeburgh e nel 1995 alla Wigmore Hall di Londra – lo fa apprezzare come uno dei massimi liederisti dei nostri giorni e dà inizio alla sua strabiliante carriera internazionale. E pensare che prima dei vent’anni non aveva mai pensato di diventare un cantante, né aveva mai studiato uno strumento. «Da bambino cantavo nel coro e mi capitava di essere scelto come solista per i concerti scolastici, ma nulla di più. Quando avevo quattordici anni, però, il mio insegnante di tedesco mi ha introdotto ai Lieder di Schubert: un’esperienza così emozionante che ne ho imparati diversi e ho continuato a cantarli per tutta l’adolescenza». Da allora, per anni ascolta assiduamente le registrazioni di Fischer-Dieskau – «i miei lp erano tutti graffiati da quanto li usavo» commenta – ma per lui la musica resta semplicemente un hobby da coltivare parallelamente ad altri interessi, che si canalizzano prima verso lo studio della storia e della filosofia a Oxford e Cambridge e poi alla carriera accademica. Comunque anche dopo aver intrapreso la carriera del cantante professionista, Bostridge alterna all’attività concertistica collaborazioni con il supplemento letterario del “Financial Times”, con “Opernwelt”, “BBC Music Magazine”, “Opera Now” e “Indipendent”, oltre che con le reti televisive a carattere culturale come “Channel 4”, per la quale nel 1997 ha realizzato un documentario sulla Winterreise. La sua curiosità intellettuale si esprime anche nella vastità dei suoi interessi musicali: una gran parte della sua attività è dedicata alla musica vocale da camera, ma il suo repertorio spazia dalla musica antica a quella contemporanea, dall’opera ai concerti con orchestra. Spesso è impegnato nei grandi Oratori di Haydn, Haendel e Bach ed è presente nei principali teatri europei come interprete di opere quali La sposa venduta, Il flauto magico, L’incoronazione di Poppea, La carriera di un libertino, Orfeo, ma è Britten a occupare un posto speciale nella sua carriera: il suo debutto nell’opera lirica è avvenuto nel 1994 come Lysander in A Midsummer Night’s Dream al Covent Garden e la sua interpretazione di Quint ne “Il giro di Vite” , che ha finalmente debuttato al Teatro alla Scala di Milano nello scorso autunno 2016, è ritenuta una delle migliori dopo quella di Peter Pears, e due anni fa il suo debutto nel ruolo di Aschenbach in Morte a Venezia lo ha definitivamente imposto come uno dei più grandi tenori oggi in attività. Collabora regolarmente con tutte le principali orchestre del mondo e si esibisce ormai in tutte le più grandi sale da concerto e festival di ogni continente, considerato ormai forse il più grande liederista di oggi ed ha organizzato rassegne di concerti alla Konzerthaus di Vienna, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Wigmore Hall ed al Barbican di Londra, alla Carnegie Hall ed alla Philarmonie di Lussemburgo. Ha ricevuto le lauree honoris causa dal Corpus Christi College di Oxford, dall’Università di St Andrews e dal St John’s College di Oxford ed ha ricevuto inoltre la decorazione di CBE nel 2004 e nel 2014 è stato “Humanitas Professor of Classical Music” all’Università di Oxford. I suoi cd in esclusiva per Emi/Warner, da Schubert a Henze, da Bach a Haendel, da Britten a Schumann, hanno vinto tutti i maggiori premi internazionali tra cui un Grammy Award per l’ultimo album dedicato a Shakespeare registrato insieme ad Antonio Pappano. Ian Bostridge vive a Londra con la moglie Lucasta, scrittrice e giornalista, ed i loro due figli Oliver ed Otilie. Nell’ottobre del 2015 viene pubblicato con grande successo anche in Italia il suo terzo libro “Il viaggio d’inverno di Schubert: anatomia di una ossessione” dedicato al Winterreise di Schubert.

Julius Drake è considerato uno dei massimi pianisti al mondo specializzati nella difficile arte di accompagnare il canto. Riprova ne sia l’elenco dei celeberrimi cantanti che desiderano lavorare con Drake e tra i quali ricordiamo almeno Thomas Allen, Olaf Bär, Phillip Langridge, Angelika Kirchschlager, Sergei Leiferkus, Felicity Lott, Christopher Maltman, Mark Padmore, Christoph Pregardien, Amanda Roocroft, Jose Van Dam, Lorraine Hunt, Thomas Quasthoff, Willard White, Gerald Finley, Joyce Di Donato, Simon Keenlyside, Diana Damrau, Ian Bostridge. Drake è stato direttore artistico del festival internazionale di musica da camera di Perth in Australia; è inoltre direttore artistico di un festival di musica da camera in Galles e del festival “Julius Drake and Friends” a Londra. Inoltre da alcuni anni tiene una propria serie di concerti alla Wigmore Hall di Londra e viene invitato regolarmente a dirigere rassegne di Liederabend per il Concertgebouw di Amsterdam, la BBC di Londra ed altri importanti festival e teatri. E’ professore alla Royal Academy of Music in London e visiting Professor al Royal Northern College of Music. Inoltre tiene regolari master classes, ad Amsterdam, Brussels, Oxford, Parigi ed all’istituto Schubert a Baden, presso Vienna e dal 2010 è professore all’Università di Graz. Ha inciso ed incide regolarmente con i maggiori cantanti e strumentisti di oggi, per le principali case discografiche ed molti suoi cd hanno ricevuto i massimi riconoscimenti internazionali. Julius Drake vive a Londra con la moglie Belinda e le loro due figlie.

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