QUARTETTO DI CREMONA – ANDREA LUCCHESINI, pianoforte – RICCARDO DONATI, contrabbasso

Turno A, C

SCHUBERT: Quartetto per archi in re minore D 810 “La morte e la Fanciulla”
SCHUBERT: Quintetto per pianoforte e archi in la maggiore op. 114 D 667 “La trota”

QUARTETTO DI CREMONA
Cristiano Gualco, violino
Paolo Andreoli, violino
Simone Gramaglia, viola
Giovanni Scaglione, violoncello

Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato a esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Sudamerica, Stati Uniti e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.
Nel 2017 è uscito l’integrale dei Quartetti di Beethoven per la casa discografica tedesca Audite. Tra i riconoscimenti più recenti, nel febbraio 2017 il Supersonic Award della rivista tedesca Pizzicato e nel luglio 2017 il premio Echo Klassik 2017 assegnati al volume VII dell’integrale beethoveniano.
Nel 2011 è uscito per Decca l'integrale dei quartetti di Fabio Vacchi e, nel 2012, il Quartetto ha inciso un disco interamente dedicato a compositori italiani dal titolo “Italian Journey”. Nel luglio 2017 il Quartetto ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam, dove tornerà nel gennaio 2018 per partecipare alla String Quartet Biennale al Muziekgebouw. Prossimamente sarà in tournée negli USA, Cina, Danimarca, Germania e Inghilterra. Dall’autunno 2011 è titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona, ed è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa e USA. È testimonial del progetto internazionale “Friends of Stradivari” e, grazie all’interessamento del network, attualmente suona il “Paganini Quartet” di Antonio Stradivari, concesso in prestito dalla Nippon Music Foundation.

Formatosi alla grande scuola pianistica di Maria Tipo, Andrea Lucchesini s’impone all'attenzione internazionale giovanissimo, con la vittoria del Concorso Internazionale “Dino Ciani” presso il Teatro alla Scala di Milano. Suona da allora in tutto il mondo con orchestre prestigiose ed i più grandi direttori, suscitando l’entusiasmo del pubblico per la combinazione tra solidità di impianto formale nelle sue esecuzioni, estrema cura del suono, raffinatezza timbrica e naturale capacità comunicativa. La sua ampia attività, contrassegnata dal desiderio di esplorare la musica senza limitazioni, lo vede proporre programmi che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo, proposto sia in concerto sia in numerose registrazioni in disco, dalle giovanili incisioni per EMI (Sonata in si minore di Liszt, Sonata op. 106 “Hammerklavier” di Beethoven, Sonata op. 58 e Preludi op. 28 di Chopin) fino alla festeggiatissima integrale live delle 32 Sonate di Beethoven (Stradivarius), mentre con Giuseppe Sinopoli e la Staatskapelle di Dresda ha inciso per Teldec due capolavori del ‘900 come Pierrot lunaire di Arnold Schönberg ed il Kammerkonzert di Alban Berg.
Appassionato camerista, collabora regolarmente con artisti di grande prestigio: in duo con il violoncellista Mario Brunello ha inciso l’integrale dell’opera beethoveniana, le Sonate di Brahms, ed inoltre composizioni di Chopin, Schumann, Schubert e Lekeu. Con il Quartetto di Cremona ha registrato nel 2016 per AUDITE il Quintetto op. 14 di Saint-Saëns, mentre recentissima è l’incisione live della Fantasia Corale di Beethoven, con Fabio Luisi alla testa di Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino.
Negli ultimi anni Lucchesini si è immerso con entusiasmo nel repertorio schubertiano, a partire dalla registrazione degli Improvvisi, in un cd AVIE Records accolto dal plauso della critica internazionale; accostata ai Canti di Giacomo Leopardi letti da Giuseppe Cederna, la musica di Schubert si è arricchita di suggestioni poetiche, mentre la narrazione di Sandro Cappelletto ha delicatamente contrappuntato l’esecuzione delle ultime tre Sonate in un’unica serata.
Per BMG ha inciso il Concerto II “Echoing curves” di Luciano Berio sotto la direzione dell’Autore: questa registrazione segna una delle tappe fondamentali di una stretta collaborazione con Berio, accanto al quale Lucchesini vede nascere Sonata (l'ultimo ed impegnativo lavoro del compositore italiano per pianoforte solo), eseguita in prima mondiale nel 2001 e successivamente consegnata – con tutte le altre opere pianistiche di Berio - ad un disco AVIE Records divenuto rapidamente edizione di riferimento.
Convinto che la trasmissione del sapere musicale alle giovani generazioni sia un dovere morale, Lucchesini si dedica con passione anche all’insegnamento, attualmente presso la Scuola di Musica di Fiesole, di cui è stato fino al 2016 direttore artistico. Tiene inoltre frequenti masterclass presso importanti istituzioni musicali italiane ed europee, tra cui il Mozarteum di Salisburgo, ed è frequentemente invitato nella giuria dei più importanti concorsi internazionali, oltre a far parte dal 2008 degli Accademici di S. Cecilia.
Nel 2017 ha ideato per gli Amici della Musica di Firenze il progetto artistico Fortissimissimo Firenze Festival, con l’obiettivo di dare spazio – anche attraverso nuove modalità organizzative - ai giovanissimi talenti italiani.
Recentissima la sua nomina alla direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana.

Riccardo Donati ha iniziato lo studio del contrabbasso al Conservatorio “Cherubini” di Firenze, dove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode nella classe di Alfredo Brandi. Successivamente si perfeziona con Salvatore Villani e Franco Petracchi. Nel 1995 si diploma in pianoforte sotto la guida di Amleto Manetti. Si è esibito come solista con diverse orchestre fra cui l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra da Camera di “Santa Cecilia” di Roma, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, i “Solisti Fiorentini”, l’Orchester Westdeutsche Symphoniker, l’Orchestra “Guido Cantelli”di Milano. Dal 1995 è “Primo Contrabbasso” dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino”.


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