Intervista al Trio Quodlibet

Intervista al Trio Quodlibet

Qual è il primo ricordo della vostra vita legato alla musica che ti viene in mente?

Mariechristine:Ascoltare i Berliner diretti da Karajan su un vecchio VHS.
Fabio:Papà suonare il pianoforte e la fisarmonica.
Virginia:Il vinile delle Quattro Stagioni di Vivaldi che i miei genitori ascoltavano spesso la domenica mattina.

Come mai avete iniziato a suonare uno strumento musicale?

Mariechristine: Papà ha capito che ero affascinata dal suono del violino e un giorno è arrivato portandomene uno vero, seppur piccolissimo! Da allora fa parte della mia vita…
Fabio: In realtà il primo strumento che ho sperimentato è stato il pianoforte che avevo a casa per imitare papà che lo suonava… A scuola c’erano i corsi di musica e la mia scelta poteva essere tra il violino e il violoncello… ho scelto il violoncello perché era più grande!
Virginia: Il coro dei Piccoli Cantori di Torino in cui ho cominciato a cantare da quando avevo 5 anni e mezzo mi ha avvicinato ancora di più alla musica classica… verso gli 8 anni ho incominciato a chiedere ai miei genitori di poter imparare a suonare il violino… a 10 anni i miei genitori per vedere se “facevo sul serio”  mi hanno dato la possibilità di provare a fare l’audizione per la scuola media musicale ed il Conservatorio… fui ammessa sia a violino sia a pianoforte ma io scelsi il violino perché aveva un suono più bello!

Quando avete capito che eravate bravi in quello che stavate facendo e che questa attività avrebbe occupato una parte importante della vostra vita?

Mariechristine: Quando avevo 14 anni dopo una masterclass estiva, pur con la consapevolezza di dover e poter migliorare, ho sentito di poter esprimere al meglio e più profondamente me stessa e la mia creatività più che con tutte le altre materie che studiavo a scuola. Da allora mi sono immersa in questa ricerca con lo stimolo di molte altre persone che hanno visto in me il talento e la voglia di provare a diventare una musicista.
Fabio: Non saprei, è successo e basta! Più andavo avanti più vedevo che mi piaceva, e una cosa alimenta l’altra!
Virginia: Durante il liceo… greco filosofia e letteratura mi piacevano moltissimo ma solo quando al pomeriggio entravo in Conservatorio per la lezione di violino, orchestra o quartetto mi sentivo a casa tra i miei simili… ogni anno che trascorrevo sui banchi di scuola sentivo che era tempo prezioso tolto allo studio del violino e cercavo in ogni modo di ottimizzare i tempi per non pregiudicare la mia pratica giornaliera…

Ci sono stati dei momenti in cui avreste voluto mollare tutto e cambiare direzione?

Mariechristine: Ci sono stati dei giorni nel mio percorso in cui ho dovuto ricordare a me stessa di onorare la mia scelta ma, proprio in quei giorni difficili, ascoltando i dubbi e le paure, ho imparato a conoscermi meglio e a essere più me stessa col violino.
Fabio: In realtà non mi è mai successo, probabilmente come è arrivata dal nulla la passione forse un giorno se ne andrà, o forse no!
Virginia: I momenti di sconforto ci sono stati e ci saranno sempre ma si impara soprattutto da queste situazioni di buio, anzi, sono proprio questi momenti che ti permettono di crescere sotto molti punti di vista se sei disposto a metterti in discussione… mollare e cambiare direzione no, sono testarda!

Ci raccontate come vi siete conosciuti con gli altri musicisti del trio? Cosa vi piace del vostro modo di suonare insieme e come mai avete scelto di formare un ensemble stabile?

Virginia: Fabio ed io siamo cresciuti al Conservatorio di Torino facendo insieme musica da camera, quartetto e orchestra; successivamente in quello di Lugano. Qui, un giorno Fabio mi invitò ad andare ad ascoltare un suo saggio di musica antica dove suonava con Mariechristine, e ho capito subito che era una ragazza speciale! L’amicizia che ci lega ci permette ormai di capirci al volo, confrontarci durante le prove e a volte creare qualcosa di magico sul palco… sappiamo sostenerci, gioire dei nostri traguardi, progettare il futuro insieme ma sappiamo anche ridere dei nostri sbagli! Sappiamo prenderci sul serio o possiamo ridere per 10 minuti per una qualsiasi sciocchezza… Non c’è stato un giorno in cui ci siamo detti “d’oggi siamo un trio!”… ogni giorno, credo, scegliamo di esserlo!

Qual è il momento più emozionante che ricordate della vostra carriera musicale?

Fabio: impossibile citarne soltanto uno; ogni singolo concerto può regalare emozioni irripetibili e uniche.

C’è un brano musicale a cui siete particolarmente legati? Volete dirci qual è e come mai?

Mariechristine: indubbiamente le Variazioni Goldberg hanno segnato un po’ la nostra strada musicale. Sono state sui nostri leggii per molti mesi oltre a essere state il nostro primo viaggio musicale come Trio!

Avete altre passioni oltre a suonare il vostro strumento (sport/lettura/viaggi/hobby vari/ecc.)?

Mariechristine: leggere, viaggiare e andare alla ricerca del tiramisù più buono del mondo!
Fabio: la cucina, il giardinaggio e l’agricoltura, il bricolage, la lettura.
Virginia: leggere tantissimo, disegnare, scrivere, camminare, cucinare, nuotare, visitare i luoghi dove mi porta la viola!

Ascoltate altri tipi di musica oltre a quella che suonate? Se sì, quali?

Fabio: nella playlist del trio non mancano cantautori italiani (soprattutto De Andrè e Guccini), jazzisti americani (Dave Brubeck, Duke Ellington) e disco anni ’80 per i viaggi in auto più impegnativi!

C’è un disco – di qualsiasi genere – che consigliereste a tutti di ascoltare?

Virginia: Più che un disco consiglieremmo a tutti di andare a sentire i concerti dal vivo e cogliere e godersi l’unicità di quell’attimo.