Il Progetto Artistico

La quarta edizione di Fortissimissimo coincide con il centenario degli Amici della Musica, in un anno che purtroppo non dimenticheremo: mi piace pensare a questo piccolo festival come al cuore sempre giovane degli Amici, che si rimette in moto con l’energia e la prepotente vitalità dei più piccoli. Dal 21 settembre al 6 ottobre i dieci appuntamenti di fff sono l’anteprima della stagione concertistica, con musicisti giovani e giovanissimi che si presentano al pubblico fiorentino con la forza del loro talento, il bagaglio di una preparazione accurata e la carica del loro entusiasmo.

Il desiderio di continuare a progettare, a studiare e ad ascoltare la musica dal vivo si confronta quest’anno con la necessità di mettere in atto tutte le precauzioni richieste dalla pandemia. La collaborazione con il Conservatorio, che ha ospitato le precedenti edizioni del festival, prosegue con la partecipazione del Quartetto Buonumore, della classe di Alina Company.

La formula di Fortissimissimo coinvolge i liceali fiorentini, giovandosi della spinta dei loro appassionati insegnanti e dell’esperto coordinamento dello staff degli Amici. Ne siamo particolarmente fieri, perché la presenza attiva degli studenti è uno dei cardini su cui poggia fff: presenti durante le prove, stabiliscono un contatto umano diretto con i giovani interpreti, e con loro parlano di musica – di tutti i tipi di musica – superando le consuete barriere dei generi in un’interazione costruttiva, spontanea e vivace.

Ai liceali spetta anche il compito di esprimere attraverso un voto il loro gradimento, indicando il musicista che terrà il concerto inaugurale dell’anno successivo: nel 2019 gli studenti hanno scelto il pianista Gabriele Strata, che apre così l’edizione 2020.

Sempre convinti che il rapporto tra interpreti ed autori sia vivificato dal contatto diretto, si è invitata quest’anno una giovane compositrice, Giulia Lorusso, che partecipa a fff curando l’esecuzione di due tra i suoi lavori. Per il resto si è data massima libertà di scelta agli interpreti perché possano esprimersi attraverso la musica che sentono più vicina, con l’unica indicazione di non trascurare, nell’impaginazione dei programmi, opere novecentesche o contemporanee.

Nella speranza che i giovani di Fortissimissimo siano un segnale potente di rinascita della vita culturale non solo cittadina, e nella certezza che il sostegno offerto loro dagli Amici della Musica sia un gesto importante e responsabile, ci prepariamo all’emozione gioiosa dell’ascolto dal vivo, che è partecipazione attiva alla magia di ogni concerto.

Andrea Lucchesini