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CAPPELLA NEAPOLITANA – ANTONIO FLORIO, direttore – PINO DE VITTORIO, mise en espace

Turno A, B

"BELLO TIEMPO PASSATO”
Il primo intermezzo comico napoletano (1673)

PINO DE VITTORIO movimenti scenici
ANNALISA GIACCI costumi

SARA PERILLO assistente ai costumi
ANGELO TRANCONE maestro collaboratore

Personaggi e interpreti
GIUSEPPE NAVIGLIO Calabrese
PINO DE VITTORIO Napoletano
OLGA CAFIERO Ragazzo
ROSARIO TOTARO Spagnolo

CAPPELLA NEAPOLITANA
ANTONIO FLORIO direttore
Marco Piantoni, Nunzia Sorrentino violini
Manuela Albano violoncello
Franco Pavan, Pierluigi Ciapparelli, Luca Tarantino tiorbe, chitarra spagnola, calascione
Angelo Trancone clavicembalo

Produzione
CAPPELLA NEAPOLETANA – ANTONIO FLORIO

Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, inizialmente col nome di Cappella della Pietà de’ Turchini, la Cappella Neapolitana è costituita da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari.
L’originalità dei programmi e il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca ne fanno una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea e uno dei complessi barocchi più celebri al mondo. L’ensemble è stato invitato a esibirsi sui palcoscenici importanti di tutto il mondo (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Musica di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie di Bruxelles, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro Colon di Buenos Aires, Cité de la Musique di Parigi, Philharmonie di Colonia, Opera di Losanna) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Saison Musicale de la Fondation Royaumont, Festival Mozart di La Coruña.
La Cappella Neapolitana è inoltre uno dei complessi italiani che, proprio grazie all’altissima qualità esecutiva e all’unicità delle proposte musicali, ha tenuto più concerti all’estero: nell'arco della sua attività si è esibita in Cina, Giappone, Stati Uniti, Brasile, Colombia, Argentina, Cile, Uruguay, Messico, Russia, oltre che in tutta Europa.
L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca e, nel 1998, è stato impegnato nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE.
Particolarmente intensa è l’attività discografica per le maggiori etichette europee, con all’attivo oltre trenta registrazioni dedicate alla riscoperta dell’immenso patrimonio napoletano barocco, in più occasioni premiate dalla critica internazionale con i maggiori premi. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti in trenta anni ricordiamo: il Premio Vivaldi della Fondazione Cini di Venezia, il Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, i numerosi “Diapason d’Or” per varie registrazioni e il Premio “Charles Cross” dell’Accademie du Disque.
Il 18 febbraio 2022 è uscito il disco “Tormento d'amore” (Warner Music), in cui la Cappella affianca il celebre tenore inglese Ian Bostridge in un viaggio attraverso arie barocche per tenore.
Dal 2016 la Cappella è ospitata in residenza presso la Domus Ars di Napoli, e agisce come centro di ricerca e produzione nel campo della musica antica dell’Italia meridionale. Presidente onorario della nuova orchestra Cappella Neapolitana è il critico musicale Juán Angel Vela del Campo. Consulente per le ricerche musicologiche, fin dalla creazione, è il musicologo italiano Dinko Fabris.

Il Primo Intermezzo Comico

Nella storia dell’opera in musica, il capitolo sugli intermezzi comici comincia in genere con i teatri veneziani del primo Settecento, dove divenne sistematica la presenza di una coppia di cantanti buffi, le cui parti, estrapolate dalla storia principale di un’opera seria, intrattenevano allegramente il pubblico tra un atto e l’altro del dramma. Ma la tradizione degli intermezzi comici a teatro è molto più antica e segue i percorsi avventurosi delle compagnie itineranti della Commedia dell’Arte. Ciò avveniva a Napoli già intorno al 1670 e non soltanto nell’opera profana, ma anche in quella sacra, dove i soggetti differivano solamente per carattere religioso in contesti e luoghi di matrice ecclesiastica. Francesco Provenzale, come per la ormai famosa “Colomba ferita”, delineerà nei dettagli, in quegli anni, i personaggi comici e il loro linguaggio. Quegli stessi personaggi si ritroveranno in uno straordinario manoscritto musicale della Biblioteca del Conservatorio di Napoli. Si tratta di un Prologo per due personaggi e di un Intermezzo per quattro personaggi (Calabrese, Napoletano, Ragazzo e Spagnolo) i quali comunicheranno vicendevolmente in ben quattro idiomi diversi. Le due parti sono inserite nel manoscritto dell’opera seria “Il Disperato Innocente” del poco noto musicista Francesco Antonio Boerio, datata 1673. Si tratterebbe dunque del più antico Intermezzo comico d’opera napoletano e probabilmente tra i più antichi conosciuti in genere per il repertorio del “teatro in musica” del tempo.


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