GIDON KREMER, violino – GIEDRĖ DIRVANAUSKAITĖ, violoncello – GEORGIJS OSOKINS, pianoforte
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SABATO 18 APRILE 2026, ore 16 TEATRO DELLA PERGOLA |
PÄRT: Für Alina, per pianoforte solo; Lamentate: Fragile e conciliante, per pianoforte solo (trascrizione di G. Osokins)
MOZART: Sonata per violino e pianoforte n. 21 in mi minore, K. 304
KANCHELI: “Middelheim”, trio per violino, violoncello e pianoforte
BEETHOVEN: Trio per archi e pianoforte n. 7 in si bemolle maggiore, op. 97, “L’Arciduca”
Guidato da un’intransigente filosofia artistica, Gidon Kremer si è affermato a livello mondiale come uno degli artisti più originali e coinvolgenti della sua generazione. Il suo repertorio abbraccia sia i grandi capolavori della tradizione classica sia la musica dei principali compositori del XX e XXI secolo. Kremer è un instancabile promotore delle opere di compositori contemporanei e ha presentato in prima esecuzione numerose importanti composizioni, molte delle quali a lui dedicate. Il suo nome è strettamente legato a quello di compositori quali Alfred Schnittke, Arvo Pärt, Giya Kancheli, Sofia Gubaidulina, Valentin Silvestrov, Luigi Nono, Edison Denisov, Georgs Pelēcis, Pēteris Vasks, Leonid Desyatnikov, Victor Kissine, Kaija Saariaho, John Adams, Michael Nyman, Philip Glass e Astor Piazzolla, le cui opere interpreta con uno stile che rispetta la tradizione ma resta pienamente sensibile alla loro freschezza e originalità. Si può affermare che nessun altro solista di pari statura internazionale abbia fatto di più per promuovere la musica contemporanea. Gidon Kremer ha al suo attivo oltre 200 registrazioni, molte delle quali hanno ricevuto prestigiosi premi e riconoscimenti internazionali. Tra le numerose onorificenze figurano il Premio Ernst von Siemens, il Bundesverdienstkreuz, il Triumph Prize (Mosca), il Premio UNESCO e il Premio Una Vita nella Musica – Artur Rubinstein (Venezia). Nel 2016 ha ricevuto il Praemium Imperiale, diffusamente considerato il “Nobel della musica”, e poi il premio tedesco Pour le Mérite per le Scienze e le Arti, il Beethoven Bonn Prize (2023) e, nel 2025, il Lifetime Achievement Award degli International Classical Music Awards. Nel 1997 ha fondato l’orchestra da camera Kremerata Baltica con l’obiettivo di sostenere e promuovere giovani musicisti provenienti dai Paesi baltici. L’ensemble svolge un’intensa attività concertistica internazionale e ha inciso oltre quaranta album per etichette quali Nonesuch, Deutsche Grammophon, ECM, Sony ed EMI, vincendo anche un Grammy Award per l’album After Mozart. Va inoltre sottolineato l’impegno di Gidon Kremer nella riscoperta del compositore Mieczysław Weinberg, alla cui musica negli ultimi quindici anni si è dedicato con particolare passione, realizzando nove album pubblicati da diverse etichette discografiche, tra cui Deutsche Grammophon, Accentus Music ed ECM.
“Glorioso fraseggio di Dirvanauskaitė, in evidenza fin dall’inizio”, con queste parole Sebastian Scotney (The Arts Desk) ha sottolineato l’esecuzione in trio della violoncellista lituana Giedrė Dirvanauskaitė alla Wigmore Hall di Londra nel 2022 con il pianista Georgijs Osokins e Gidon Kremer con i quali suona musica da camera da molti anni e ha effettuato numerose registrazioni: per Accentus Beethoven Triple concerto e Chopin trio, per Deutsche Grammophon Weinberg trio con Yulianna Avdeeva (pianoforte), per ECM i trii di Tchaikovsky e Kissine con Khatia Buniatishvili premiato con il German Critics Award, e la musica da camera Weinberg che ha ricevuto una nomination ai Grammy Award.
Nel 2015 Dirvanauskaitė è stata in tournée insieme a Kremer e Daniil Trifonov con cui ha registrato i trii di Rachmaninov nell’album Preghiera pubblicato da Deutsche Grammophon. Sempre in trio si è esibita anche con Evgeny Kissin e Martha Argerich.
Negli ultimi anni Giedrė Dirvanauskaitė e Kremer hanno eseguito in prima assoluta il Doppio concerto per violino, violoncello e orchestra di Glass in diversi Paesi come Giappone, Corea, Spagna, Russia e in Francia con l’Orchestre Philharmonique de Radio France.
Dirvanauskaitė ha suonato musica da camera anche con Valery Afanassiev, Mate Bekavac, Efim Bronfman, Sa Chen, Seong-Jin Cho, Lucas Debargue, Oleg Maisenberg, Yuri Bashmet, Heinz Holliger, Michail Pletnev, Michel Portal, Andrius Zlabys.
Come membro dell’orchestra da camera Kremerata Baltica – dall’inizio nel 1997 e come primo violoncello dal 2008 – ha registrato più di 30 album.
Suona un violoncello costruito da Matteo Goffriller nel 1710.
Nel 2025 Georgijs Osokins diventa il primo pianista dei Paesi baltici a firmare un contratto discografico esclusivo con Deutsche Grammophon. Il suo disco d’esordio For Arvo, dedicato ad Arvo Pärt e pubblicato in occasione del novantesimo compleanno del compositore, ha attirato l’attenzione internazionale per il suo originale concept artistico e per le trascrizioni per pianoforte solo firmate dallo stesso Osokins, tra cui l’iconica Fratres, per la quale Pärt gli ha concesso l’autorizzazione esclusiva alla registrazione e all’esecuzione. L’album comprende inoltre Hymn to a Great City per due pianoforti con Martha Argerich: la prima volta nella carriera della pianista argentina che incide un’opera di Pärt.
La capacità di Georgijs Osokins di dare nuova luce al repertorio più noto con una visione del tutto personale ha attirato l’attenzione della critica internazionale. Dopo averlo ascoltato nel Secondo Concerto di Chopin con l’Orchestre Philharmonique de Monte Carlo diretta da Mirga Gražinytė-Tyla, il critico francese André Peyregne ha scritto: “State per ascoltare il Secondo Concerto di Chopin per la centesima volta e improvvisamente appare un pianista che vi racconta una storia nuova, che intreccia il suo discorso con tocchi originali, accenti inediti, rivelando un fraseggio originale e impiegando articolazioni uniche, esaltando così il significato profondo dell’opera. Tutto questo arriva direttamente al cuore”.
Osokins si era messo in luce a 19 anni al XVII Concorso Internazionale Pianistico Chopin, dove le sue interpretazioni sono state definite «rivoluzionarie» ed «eccezionali e imprevedibili». Poco dopo ha debuttato in importanti sale e festival internazionali, tra cui Elbphilharmonie di Amburgo, Konzerthaus di Berlino, Klavier-Festival Ruhr, Laeiszhalle di Amburgo, Gstaad Menuhin Music Festival e Pierre-Boulez Saal di Berlino. In duo e in trio con Gidon Kremer si è esibito al Festival di Salisburgo, alla Salle Gaveau di Parigi, alla Wigmore Hall di Londra, allo Shanghai Music Festival e alla Carnegie Hall di New York.
Tra i momenti salienti della stagione figurano le esecuzioni del Secondo Concerto di Chopin con l’Orchestre de la Suisse Romande diretta da Mirga Gražinytė-Tyla a Ginevra, Losanna e Lucerna. Le prime registrazioni di Osokins sono state pubblicate da Piano Classics con monografie dedicate a Chopin e Rachmaninoff, mentre per Accentus ha inciso, con Gidon Kremer e Giedrė Dirvanauskaitė, il Trio di Chopin e il Triplo Concerto di Beethoven, nominato agli International Classical Music Awards 2020 e all’Opus Klassik 2021. Si esibisce su uno sgabello da pianoforte realizzato appositamente per lui da Fazioli.
Foto © Giedrė Dirvanauskaitė
