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KIM BOMSORI, violino – RAFAŁ BLECHACZ, pianoforte

Turno A, B, Bpiù

BEETHOVEN: Sonata in re maggiore op. 12 n. 1
FAURÉ: Sonata in la maggiore op. 13 n. 1
DEBUSSY: Sonata in sol minore, L. 148
SZYMANOWSKI: Sonata in re minore op. 9

Il concerto è realizzato con il sostegno dell'Istituto Culturale Coreano

Vincitrice della 62° edizione dell’ARD International Music Competition, Kim Bomsori è considerata una delle violiniste più interessanti della sua generazione. Ha vinto numerosi concorsi, tra cui il Tchaikovsky, il Queen Elisabeth, il Jean Sibelius, il Joseph Joachim e il Wieniawski, dove ha vinto il Secondo Premio e il Premio della Critica, oltre a numerosi altri riconoscimenti.
Come solista, ha suonato nelle sale da concerto più prestigiose e collaborato con direttori quali Andrey Boreyko, Marin Alsop, Yuri Simonov, Hannu Lintu, e molti altri.
Nella stagione 2019-2020 torna a esibirsi al Rheingau Musik Festival e Heidelberger Frühling Festival e a tenere concerti con NDR Radiophilharmonie, Nürnberger Symphoniker, Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz, Orchestra Filarmonica di Varsavia, KBS Symphony Orchestra, Nashville Symphony e Wrocław Philharmonic. Con il pianista Rafał Blechacz ha in programma concerti in Germania, Italia, Spagna, Stati Uniti e Canada. Nel settembre 2020 debutterà con la Los Angeles Philharmonic all’Hollywood Bowl.
Nel 2017 è uscito il suo primo album per la Warner con il Concerto per violino n. 2 di Wieniawski e il Concerto per violino n. 1 di Šostakovič, assieme all’Orchestra Filarmonica di Varsavia diretta da Jacek Kaspszyk. Nel 2019 è uscito il suo disco con Rafał Blechacz per la Deutsche Grammophon.
Nata in Corea del Sud, si è formata alla Seoul National University con Young Uck Kim e alla Juilliard School di New York, perfezionandosi in seguito con Sylvia Rosenberg e Ronald Copes. Suona un violino G.B. Guadagnini del 1774 grazie alla Kumho Asiana Cultural Foundation.
Kim Bomsori è ospite per la prima volta degli Amici della Musica di Firenze.

Vincitore del Gilmore Artist Award nel 2014, Rafał Blechacz è considerato il migliore interprete di Chopin della sua generazione. Nel 2005, infatti, ha vinto tutti i premi del prestigioso Concorso Internazionale Frédéric Chopin. Da allora ha tenuto concerti nelle sale da concerto più prestigiose, come Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein di Vienna, Philharmonie di Berlino, Alte Oper di Francoforte, Herkulessaal di Monaco, Salle Pleyel di Parigi, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra, Tonhalle di Zurigo, Teatro alla Scala, e molte altre. Ha suonato con importanti orchestre e direttori, quali Charles Dutoit, Valery Gergiev, Daniel Harding, Pavo Järvi, Fabio Luisi, Kent Nagono, Andris Nelsons, Victor Pablo Perez, Trevor Pinnock, Mikhail Pletnev, Jerzy Semkow, Antoni Wit e Dawid Zinman.
È artista esclusivo della Deutsche Grammophone. Il primo disco, con i Preludi di Chopin, ha vinto il Platinum Record, l’ECHO Klassik e il Diapason D’Or. Nel 2012, i suoi dischi con Debussy e Szymanowski sono stati nominati “Recording of the Month” dalla rivista Gramophone e “Solo Recording of the Year” dall’ECHO Klassik. A questi successi, hanno fatto seguito la raccolta delle Polacche di Chopin (2013) e un disco dedicato ai lavori di Bach (2017).
Nato nel 1985, ha iniziato a studiare pianoforte a cinque anni, continuando poi alla Arthur Rubinstein State School of Music. Dopo il diploma alla Feliks Nowowiejski Academy of Music di Bydgoszcz, nel 2010 ha ricevuto il Premio Internazionale Accademia Musicale Chigiana. Nel 2016 ha preso un anno sabbatico per laurearsi in Filosofia musicale.


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luisa