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MIRIAM PRANDI, violoncello – ALEXANDER ROMANOVSKY, pianoforte

Turno A, C

JANÁČEK: Pohádka
BRITTEN: Sonata in do maggiore, op. 65
SCHUMANN: Adagio e Allegro in la bemolle maggiore, op. 70
ŠOSTAKOVIČ: Sonata in re minore, op. 40

Miriam Prandi, pur appartenendo alla generazione di giovani interpreti, grazie a un talento musicale di rara comunicativa e una versatilità non comune, si distingue con le sue interpretazioni come personalità d’eccezione in grado di affrontare il repertorio solistico e cameristico, non solo come violoncellista ma anche come pianista. Nel 2014 è premiata da una giuria di importanti musicisti, presieduta dalla violoncellista Sol Gabetta, con il Primo Premio assoluto, unico assegnato nell'ambito delle quattro categorie per archi, al Rahn Musikpreis di Zurigo. Nel 2018 Miriam Prandi debutta come solista al Teatro alla Scala con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala diretta da Vladimir Fedoseyev. È inoltre protagonista, con il Concerto di Haydn, di un’importante tournée con l’Orchestra Haydn e Michele Mariotti nelle città di Bolzano, Trento, Silandro e Firenze, dove riscuote successo di pubblico e critica.
Nella duplice veste di pianista e di violoncellista, ha eseguito i Concerti K. 595 di Mozart e il Concerto in Do di Haydn agli Incontri Internazionali di Asolo, al Teatro delle Muse di Ancona, al Teatro Bibiena di Mantova, al Teatro Sociale di Bergamo, al Teatro Rossini di Pesaro, e al Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2016. Nel maggio 2016 ottiene successo di pubblico e critica con l'esecuzione del Concerto di Dvořák all'Auditorium RAI per l'Unione Musicale di Torino. Come solista si è esibita anche con la Gstaad Festival Orchestra, I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica di Torino, Orchestra Sinfonica Siciliana, FORM Orchestra, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Argovia Philharmonic, Berner Symphonieorchester, Klaipeda Chamber Orchestra, Taurida State Symphony Orchestra St. Petersburg, e ha collaborato con direttori quali Neeme Järvi, Andris Poga, Gianluca Marcianò, Giampaolo Pretto, Marco Guidarini, Alessandro Cadario, Douglas Bostock, Mikhail Golikov, Laurent Gendre e Marc Kissoczy.
Suona un violoncello David Tecchler (Roma, 1700 ca.) affidatole dalla Fondazione Pro Canale di Milano. Miriam Prandi è ospite per la prima volta degli Amici della Musica di Firenze.

Nato in Ucraina nel 1984, Alexander Romanovsky a tredici anni si trasferisce in Italia, dove studia all’Accademia Pianistica di Imola con Leonid Margarius. La scuola unica ereditata da Leonid Margarius, i cui portatori erano Regina Horowitz, Felix Blumenfeld e Anton Rubinstein, diviene la solida base del suo percorso artistico. Nel 2001, a diciassette anni, vince il Primo Premio al Concorso Busoni di Bolzano.
Da vent’anni Romanovsky è ospite di molti palchi tra i più prestigiosi al mondo, come il Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala, Royal Albert Hall di Londra, Teatro Colón di Buenos Aires, Sala Grande del Conservatorio di Mosca, Suntory Hall di Tokyo, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro degli Champs-Élysées a Parigi. Si esibisce regolarmente con le maggiori orchestre in Europa, Asia e America, tra cui New York Philharmonic e Chicago Symphony, Royal Philharmonic, Filarmonica della Scala, Orchestra del Teatro Mariinsky e Orchestra Nazionale Russa, NHK Symphony. Collabora con direttori quali Sir Antonio Pappano, Myun-Whung Chung, Valery Gergiev, James Conlon, Gianandrea Noseda, Vladimir Spivakov.
Nel 2007 è invitato a tenere un concerto al Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, alla presenza di Papa Benedetto XVI in occasione del 110° anniversario della nascita di Papa Paolo VI.
Ha pubblicato i Concerti di Glazunov per Warner e cinque album per Decca, acclamati dalla critica. Con la National Philharmonic Orchestra of Russia ha registrato l’integrale dei Concerti di Rachmaninov.
Gli anni recenti lo hanno visto estendere la propria attività artistica alla promozione della musica classica e al sostegno dei giovani talenti, e affiancandola all’insegnamento al Royal College of Music di Londra e al Conservatorio di Como. Dal 2014 Alexander Romanovsky ricopre la carica di Direttore Artistico del Vladimir Krainev Moscow International Piano Competition.


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luisa