BROOKLYN RIDER

DOMENICA 18 GENNAIO 2026, ore 19
TEATRO NICCOLINI

Il mondo del Quartetto

Citizenship Notes
HAYDN: Quartetto n. 35 in fa minore, op. 20 n. 5, Hob III: 35
KAHANE: American Studies
DYLAN: The Times They Are A-Changin’ (arr. Colin Jacobsen)
BEETHOVEN: Quartetto n. 9 in do maggiore, op. 59 n. 3 “Razumovsky”

BROOKLYN RIDER
Johnny Gandelsman violino
Colin Jacobsen violino
Nicholas Cords viola
Michael Nicolas violoncello

Il nome Brooklyn Rider si ispira al gruppo artistico Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro), che pubblicò un almanacco eclettico di opere d’arte, saggi e musica, concepito come testimonianza artistica del proprio tempo e, al contempo, come visione per il futuro, in un’aperta accoglienza di tradizioni, linguaggi e estetiche artistiche diverse.
Salutato come «il futuro della musica da camera» (Strings), il Brooklyn Rider String Quartet propone un repertorio eclettico e performance di grande intensità, capaci di raccogliere entusiastiche recensioni dalla critica classica, world e rock. NPR attribuisce a Brooklyn Rider il merito di aver «ricreato la forma, vecchia di 300 anni, del quartetto d’archi come un ensemble vitale e creativo del XXI secolo», una definizione che si riflette pienamente nella progettazione dei loro programmi.
Con The 4 Elements, Brooklyn Rider porta sulle scene concertistiche un tema di stringente attualità: il riscaldamento globale e la distruzione del nostro pianeta, intesi anche come un potente segnale di allarme. Con un intuito quasi profetico per lo spirito del tempo, nel 2020 Brooklyn Rider ha presentato il progetto Healing Modes, che offre una lettura olistica dell’op. 132 di Beethoven affiancata a cinque nuove commissioni di Reena Esmail, Gabriela Lena Frank, Matana Roberts e delle due vincitrici del Premio Pulitzer Caroline Shaw e Du Yun. Il progetto esplora il tema della guarigione attraverso prospettive storiche e culturali differenti. Nel marzo 2020, The New Yorker ha definito il concept della registrazione convincente e l’esecuzione dei quattro musicisti altamente persuasiva.
Nel 2019 sono usciti due album che vedono la collaborazione con strumentisti di primo piano nei rispettivi ambiti: il sassofonista jazz Joshua Redman (Sun On Sand) e il grande maestro del fiddle irlandese Martin Hayes (The Butterfly).
Nell’autunno 2018 Brooklyn Rider ha pubblicato Dreamers per Sony Music Masterworks insieme alla celebre cantante jazz messicana Magos Herrera. La registrazione comprende gioielli del repertorio iberoamericano e brani su testi di Octavio Paz, Rubén Darío e Federico García Lorca, reinterpretati da arrangiatori quali Jaques Morelenbaum, Gonzalo Grau, Diego Schissi, Guillermo Klein e dallo stesso violinista del quartetto Colin Jacobsen.
Nel 2017/2018 Brooklyn Rider ha pubblicato Spontaneous Symbols, un album che presenta nuove composizioni per quartetto d’archi di Tyondai Braxton, Evan Ziporyn, Paula Matthusen, Kyle Sanna e di Colin Jacobsen. Brani tratti da questo progetto sono confluiti anche nella performance dal vivo Some of a Thousand Words, recente collaborazione dell’ensemble con il coreografo Brian Brooks e l’étoile del New York City Ballet Wendy Whelan. Si tratta di una serie intima di duetti e assoli, in cui la musica dal vivo del quartetto svolge un ruolo creativo centrale. Some of a Thousand Words è stato presentato al Jacob’s Pillow Dance Festival nel 2016, seguito da due tournée negli Stati Uniti, tra cui una settimana di repliche al Joyce Theater di New York.
Nel 2016 Brooklyn Rider ha pubblicato l’album so many things per Naïve Records con il mezzosoprano svedese Anne Sofie von Otter, comprendente musiche di Colin Jacobsen, Caroline Shaw, John Adams, Nico Muhly, Björk, Sting, Kate Bush ed Elvis Costello, tra gli altri. Il quartetto ha portato in tournée il repertorio del disco e altri programmi con von Otter negli Stati Uniti e in Europa, con tappe tra cui la Carnegie Hall e l’Opernhaus Zürich.
Inoltre, Brooklyn Rider ha eseguito il Quartetto per archi n. 7 di Philip Glass, consolidando il rapporto con l’iconico compositore americano, iniziato con l’acclamato album Brooklyn Rider Plays Philip Glass del 2011 e destinato a proseguire con l’uscita di una nuova registrazione dei quartetti più recenti di Glass per l’etichetta Orange Mountain Music.
Nel 2015 il gruppo ha celebrato il decimo anniversario con il progetto multidisciplinare Brooklyn Rider Almanac, per il quale ha inciso e portato in tournée quindici opere appositamente commissionate, ciascuna ispirata a una diversa musa artistica. La seconda edizione del progetto, con quattro nuove composizioni di Clarice Assad, Gabriel Kahane, Giovanni Sollima e Tyshawn Sorey, è stata presentata nella stagione 2023/24 alla Kölner Philharmonie e in numerose altre sedi.
Nel febbraio 2024 Brooklyn Rider ha intrapreso una tournée in Australia con concerti al Melbourne Recital Centre, al Perth Festival, a Ukaria ad Adelaide e alla Sydney Opera House. Il Sydney Morning Herald ha poi titolato: «Questo potrebbe essere il quartetto d’archi più cool del mondo».
La stagione 2025/2026 segna il ventesimo anniversario di Brooklyn Rider. Per celebrare l’occasione, Gabriela Lena Frank ha nuovamente dedicato al quartetto una nuova composizione, intitolata Frieda’s Dreams.
Dopo il debutto australiano nel 2024, l’ensemble tornerà quest’anno in Australia per esibirsi a Ukaria ad Adelaide e al Melbourne Recital Hall. In Europa, Brooklyn Rider celebrerà la stagione anniversario in sedi prestigiose quali la Philharmonie di Berlino, gli Amici della Musica di Firenze, la Wigmore Hall di Londra, il deSingel di Anversa e il Beethovenfest di Bonn.

Foto © Marco Giannavola