MARIO BRUNELLO, violoncello – YULIANNA AVDEEVA, pianoforte
| SABATO 24 GENNAIO 2026, ore 16 TEATRO DELLA PERGOLA |
BEETHOVEN: Sonata n. 5 in re maggiore, op. 102 n. 2
USTVOLSKAYA: Grand Duet
WEINBERG: Sonata n. 1 in do maggiore, op. 21
ŠOSTAKOVIČ: Sonata in re minore, op. 40
Mario Brunello è uno dei più affascinanti, completi e ricercati artisti della sua generazione. Solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, è stato il primo Europeo a vincere il Concorso Čaikovskij a Mosca nel 1986.
Il suo stile autentico e appassionato lo ha portato a collaborare con i più importanti direttori d’orchestra quali Antonio Pappano, Valer y Gergiev, Myung-whung Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Ton Koopman, Manfred Honeck, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Seiji Ozawa, Riccardo Chailly e Claudio Abbado.
Nell’arco della sua lunga carriera, Mario Brunello si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo, tra cui la London Symphony e la London Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la San Francisco Symphony, la NHK Tokyo, l’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Filarmonica della Scala e la Filarmonica di Monaco, la Venice Baroque Orchestra per citarne alcune.
L’attività concertistica di Mario Brunello è molto densa di impegni sia in Italia che all’estero. Tra gli impegni più recenti ci sono concerti alla Wigmore Hall di Londra, al Gstaad Festival, alla Fundaçao Gulbenkian di Lisbona, al Bachcelona Festival di Barcelona, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Kioi Hall di Tokyo, al Muziekgebouw di Eindhoven, alla Berliner Philharmonie, al Vredenburg di Utrecht, alla Istanbul Sanat Concert Hall, a La Chaux de Fonds, alla Sala Verdi di Milano, all’Auditorium Lingotto di Torino e al Parco della Musica di Roma.
Brunello suona un prezioso Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde. Questo strumento era molto usato nell’epoca Barocca, in particolare da J.S. Bach, che lo ha inserito in una decina di cantate. Lo strumento di Brunello, ispirato ad un modello Amati oggi conservato a Cremona, è costruito nella tipica accordatura violinistica (mi, la, re, sol), ma un’ottava più bassa, mantenendo così la profondità e le sfumature più scure tipiche del violoncello. Proprio queste peculiarità hanno spinto Brunello ad esplorare i capolavori musicali del repertorio per violino di Bach, Vivaldi, Tartini e dei loro contemporanei.
L’integrale delle Sonate e Partite di J.S. Bach al violoncello piccolo è stata la prima rivelatoria incisione discografica di Mario Brunello per ARCANA/OUTHERE, nel 2019, ed ha ricevuto il plauso della critica. Le potenzialità del violoncello piccolo sono state amplificate con il un secondo album, Sonar in Ottava con Giuliano Carmignola, l’Accademia dell’Annunciata e Riccardo Doni vincitore del Best Concert Recording del 2020 da BBC Music Magazine. Il terzo disco dedicato a Giuseppe Tartini per il 250esimo anniversario dalla sua morte è stato premiato con il DIAPASON d’OR.
L’album con le Sei Suonate a cembalo certato e violino solo di J.S. Bach arricchisce la trilogia BRUNELLO BACH SERIES per ARCANA/OUTHERE, completata nel gennaio del 2023 con l’ultimo CD intitolato Bach Transcriptions dedicato alla trascrizione dei Concerti di Bach per vari strumenti, con Mario Brunello al cello piccolo nuovamente affiancato dall’Accademia dell’Annunciata e Riccardo Doni.
Dalla stretta collaborazione con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer sono nate due registrazioni d’eccezione: The Protecting Veil di Tavener registrato al Festival di Lockenhaus e Searching for Ludwig (novembre 2020) – tributo a Beethoven, che vede due quartetti di Beethoven nella versione per orchestra d’archi dividersi la scena con brani contemporanei d’ispirazione beethoveniana di Léo Ferré e Giovanni Sollima.
Il 22 marzo è uscito il suo ultimo lavoro discografico, con il violoncello solo nuovamente protagonista nelle Sonate di Weinberg. L’album ha ricevuto critiche entusiaste nelle più importanti riviste internazionali di settore, tra cui 5 stelle su Rondò magazine, Diapason e Musica, e i prestigiosi “Amadeus d’Oro” in Italia e “Exceptional” sul periodico spagnolo Scherzo.
Mario Brunello è il Direttore Artistico dei Festival Arte Sella e dei Suoni delle Dolomiti. A ottobre 2020 è stato nominato Direttore Artistico del Festival di Stresa, succedendo a Gianandrea Noseda.
Virtuosa del pianoforte, dal temperamento ardente, Yulianna Avdeeva ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Pianoforte Chopin nel 2010, esperienza che l’ha lanciata sulla scena internazionale per la sua “costante passione e musicalità, per non parlare della sicurezza tecnica”, con esecuzioni “piene di profondità e colore” (The Telegraph). Nel 2022, il Pittsburgh Post-Gazette l’ha definita una “forza della natura di statura epica”. Dopo il recital sold-out al suo debutto alla Carnegie Hall all’inizio del 2023, Avdeeva è tornata in ottobre 2024 nella prestigiosa sala newyorkese con un programma di Chopin e Liszt, tra cui la celebre Sonata in si minore. Lo stesso programma sarà presentato in Spagna, Germania, Francia, Austria, Italia e Seattle. A Boston eseguirà Liszt e la Sonata Hammerklavier di Beethoven; al Festival Lanaudière i 24 Preludi e Fughe Op. 87 di Šostakovič e al Rockport Chamber Music Festival opere di Šostakovič e Chopin.
Nella primavera 2025, in occasione del 50° anniversario della morte di Šostakovič, Avdeeva ha eseguito i 24 Preludi e Fughe, op. 87, al Gewandhaus di Lipsia, come parte di un festival in collaborazione con l’Orchestra del Gewandhaus e la Boston Symphony. Il ciclo sarà anche eseguito alla Pierre Boulez Hall di Berlino, al Palau de la Música a Barcellona e Madrid, a Ostrava (Repubblica Ceca) e a Seon (Svizzera). I momenti salienti della sua stagione cameristica 2024-25 includono il Quintetto di Schnittke con membri dei Wiener Philharmoniker al Festival di Salisburgo, il Concerto per pianoforte e archi di Schnittke e il Concerto grosso n. 6 con Gidon Kremer e la Kremerata Baltica, e un tour in trio con Julia Fischer e Daniel Müller-Schott al Rheingau Music Festival, Kissinger Sommer e Wigmore Hall di Londra.
Tra i suoi impegni orchestrali recenti e futuri, figurano il Concerto per pianoforte n. 1 di Chopin con l’Orchestra of the Eighteenth Century in Giappone e con la Chicago Symphony; il Concerto per pianoforte n. 23 di Mozart con la Baltimore Symphony; il Concerto per pianoforte n. 3 di Prokof’ev con la Pittsburgh Symphony; il Concerto per pianoforte n. 4 di Beethoven con la Pacific Symphony; la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninoff con la Florida Orchestra e con la NHK di Tokyo; The Age of Anxiety di Bernstein con l’Orchestra Sinfonica della RAI e la Minnesota Orchestra; il Concerto n. 2 di Chopin con l’Orchestra Sinfonica di Barcellona e il Concerto in la minore di Grieg con l’Orchestra Sinfonica della Galizia.
Avdeeva ha pubblicato l’album Resilience nel 2023, con musiche di Szpilman, Weinberg, Šostakovič e Prokof’ev, compositori che hanno resistito in periodi di grande instabilità politica. Il suo ultimo album, Voyage, che include le ultime opere di Chopin, è uscito a settembre 2024, mentre una registrazione dell’op. 87 di Šostakovič è prevista per la primavera 2025 (tutti con Pentatone). Tra le sue registrazioni si annoverano i concerti di Chopin con l’Orchestra of the Eighteenth Century diretta da Frans Brüggen (2013), tre album solistici con opere di Bach, Mozart, Schubert, Chopin, Liszt e Prokof’ev (2014, 2016, 2017) e collaborazioni con Gidon Kremer nella musica da camera di Weinberg (2017 e 2019), oltre a una registrazione per Deutsche Grammophon (2019) come parte di una collezione dedicata ai vincitori della medaglia d’oro del Concorso Chopin.
#YuliannasMusicalDialogues è un’iniziativa online che offre uno spazio aperto alla condivisione con i suoi follower e appassionati di pianoforte. Con regolari post informali sui social, Yulianna crea un dialogo online sulla vita e le opere dei compositori, prestando particolare attenzione ai dettagli delle importanti opere che tratta, destrutturando l’arte dell’esecuzione.
