SIGNUM SAXOPHONE QUARTET – SARAH MARIA SUN, soprano

DOMENICA 1° MARZO 2026, ore 19
TEATRO NICCOLINI

L’arte del canto

STRAVINSKIJ: Circus Polka
HOLLAENDER: Illusions, da “A Foreign Affair”
SCHULHOFF: Alla Czeca, Alla Tango milonga, Alla Tarantella, da “Five Pieces for String Quartet”
KANDER: All That Jazz, da “Chicago”
WEILL: Der Lotterieagent, da “Der Silbersee”
PROKOF’EV: Juliet as a Young Girl; Dance of the Knights 
BERNSTEIN: Three Dance Episodes, da “On the Town”           
BERLIN: Let’s Face the Music and Dance, da “Follow the Fleet”
EISLER: Hollywood Elegy, To the little radio, Die Landschaft des Exils, The homecoming, da “The Hollywood Songbook”
COPLAND: Buckaroo Holiday, Corral Nocturne, Hoe Down, da “Rodeo”
PORTER: So in love, da “Kiss me Kate”
ARLEN: Somewhere over the rainbow, da “The Wizard of Oz”

SIGNUM SAXOPHONE QUARTET
Michal Knot
sassofono soprano
Jacopo Taddei
sassofono contralto
Alan Lužar
sassofono tenore
Edoardo Zotti
sassofono baritono

Sarah Maria Sun è riconosciuta come una delle più importanti e straordinarie interpreti della scena musicale contemporanea. Oltre a numerosi Lieder, opere e oratori, il suo repertorio comprende oggi più di 2000 composizioni del XX e XXI secolo, con oltre 400 prime esecuzioni assolute.
La sua straordinaria versatilità si manifesta regolarmente sul palcoscenico del teatro musicale. Dimostra più volte il suo talento nell’interpretazione teatrale e musicale di grande intensità, soprattutto nella rappresentazione di figure femminili complesse. Tra i lavori più significativi figurano in particolare i monodrammi Yes I Will Yes di Dieter Schnebel e Lohengrin di Salvatore Sciarrino. Ha debuttato al Festival di Salisburgo nel 2021 in Intolleranza 1960 di Luigi Nono con i Wiener Philharmoniker. Si è esibita inoltre nei teatri d’opera di Zurigo, Basilea, Dresda, Francoforte, Monaco, Düsseldorf, Stoccarda, Mannheim, Lipsia, Strasburgo, Lussemburgo, Zagabria, oltre che all’Opéra Bastille e all’Opéra Comique di Parigi.
Si presenta regolarmente come solista in sale da concerto e festival quali la Suntory Hall di Tokyo, il Muziekgebouw di Amsterdam, la Philharmonie Luxembourg, la Tonhalle di Zurigo, il KKL di Lucerna, l’Auditorio Nacional di Madrid, la Casa da Música di Porto, la Elbphilharmonie di Amburgo, le Philharmonie di Berlino e Colonia, la Biennale di Venezia, e con orchestre quali la Gewandhausorchester di Lipsia, le Orchestre Sinfoniche WDR, NDR, BR, SWR, SR, la Filarmonica di Dresda, le Orchestre Sinfoniche di Anversa e Tokyo, nonché con ensemble quali Klangforum Wien, Ensemble Modern ed Ensemble Intercontemporain.
È professoressa di Musica Contemporanea e Creazione Aperta presso la Hochschule für Musik di Basilea, in Svizzera.

Il SIGNUM saxophone quartet è tutto fuorché ordinario: accade quando un rapporto nasce tra i banchi di scuola, rafforzandosi e reinventandosi nel corso degli anni. Lo stile del SIGNUM rappresenta una fusione tra vari generi musicali, in cui la devozione per le sonorità tipiche del quartetto d’archi si intreccia con una grande passione per i classici rock del nostro tempo. A questo si aggiunge un carisma impareggiabile che mette in evidenza le notevoli abilità ed il virtuosismo dei suoi membri: Michal Knot, Jacopo Taddei, Alan Lužar e Edoardo Zotti. Fin dai primi minuti di ogni esibizione, il quartetto ricrea suoni sfavillanti e ricchi di emozioni, caratterizzati dalla curiosità per le esperienze musicali oltre ogni confine e da una costante ricerca della perfetta sonorità d’insieme. La passione del SIGNUM saxophone quartet si estende a tutte le epoche e generi: dalle composizioni originali per quartetto di sassofoni, agli arrangiamenti di musica orchestrale, dal repertorio barocco fino alla musica rock. È difficile descrivere la gioia di fare e condividere musica che anima il SIGNUM saxophone quartet, a meno di non farne esperienza direttamente. Dopo la vittoria di numerosi concorsi internazionali, nel 2013 il giovane quartetto fa il suo debutto alla Carnegie Hall di New York, iniziando ad espandere i propri successi: premiato con il “Rising Stars” dalla European Concert Hall Organization (ECHO), il SIGNUM arriva ad esibirsi sui più rinomati palcoscenici europei, dove ormai da anni è ospite regolare. Il SIGNUM Saxophone Quartet è noto non solo per i suoi concerti, ma anche per le numerose collaborazioni con importanti musicisti. Tra queste spiccano le diverse esibizioni con il celebre violinista Daniel Hope, che li ha invitati anche nel suo programma televisivo “Hope@Home”. Il quartetto collabora inoltre con grandi artisti come Ksenija Sidorova, Sarah Maria Sun, Giorgi Gigashvili e Fazil Say. Il vasto repertorio orchestrale del SIGNUM è in continua evoluzione: di recente i quattro musicisti hanno presentato un nuovo arrangiamento di Quadri di un’esposizione di Musorgskij, realizzato da Jun Nagao per orchestra d’archi e quartetto di sassofoni. Per la stagione 2027/28 è inoltre prevista l‘esecuzione di un nuovo concerto composto da Avner Dorman. Il SIGNUM saxophone quartet ha già pubblicato diversi album, tra cui Echoes del 2021, il primo realizzato con l’etichetta Deutsche Grammophon. Nel 2024, il quartetto presenta il suo ultimo album Chameleon (Berlin Classics). SIGNUM è artista SELMER PARIS e dal 2024 è “Ensemble in Residence” di Bayer Kultur. Un sentito ringraziamento a beltepà per i meravigliosi abiti da concerto.

Foto © Luca Patrone (Signum Saxophone Quartet) e © Thomas Jauck (Sarah Maria Sun)