MARCO RIZZI, violino – ETTORE PAGANO, violoncello – GABRIELE STRATA, pianoforte

SABATO 24 OTTOBRE 2026, ore 16
Teatro Niccolini

SCHULHOFF: Duo per violino e violoncello, WV74
JANÁČEK: Sonata per violino e pianoforte
SCHUBERT: Trio n. 2 in mi bemolle maggiore, op. 100, D. 929

Premiato nei tre concorsi più prestigiosi per violino – il Čajkovskij di Mosca, il Queen Elizabeth di Bruxelles e l’Indianapolis Violin Competition – Marco Rizzi è particolarmente apprezzato per la qualità, la forza e la profondità delle sue interpretazioni. Come uno dei più interessanti violinisti della nuova generazione, nel 1991 gli viene conferito su indicazione di Claudio Abbado l’Europäischen Musikförderpreis. La sua attività artistica lo ha portato a essere regolarmente ospite del Teatro alla Scala, Salle Gaveau e Salle Pleyel di Parigi, Lincoln Center di New York, Sala Grande del Conservatorio di Mosca, Musikhalle di Amburgo, Tivoli di Copenhagen, Concertgebouw di Amsterdam, Konzerthaus di Berlino. Ha suonato con direttori quali R. Chailly, H. Vonk, A. Ceccato, G. Noseda, V. Jurowski, P. Eötvös, S. Denève, G. Neuhold e con orchestre quali Staatskapelle Dresden, Indianapolis Symphony Orchestra, Royal Liverpool Philharmonic, Hong Kong Philharmonic, Rotterdam Philharmonisch Orkest, Orquesta RTVE di Madrid, BBC Scottish, Nederlands Philharmonic, tra le altre.
Ha insegnato dal 1999 alla Hochschule für Musik di Detmold ed è stato chiamato nel 2008 alla Hochschule für Musik di Mannheim. Inoltre, dal 2007 è professore titolare alla Escuela Superior de Música Reina Sofía di Madrid.
Suona un violino P. Guarneri del 1743, messo a disposizione dalla Fondazione Pro Canale Onlus.

Vincitore a soli 22 anni del prestigioso Premio Abbiati 2025 come “miglior solista” assegnato dalla Critica Musicale italiana, e nello stesso anno dell’autorevole “Classeek Award” agli ICMA (International Classical Music Awards), Ettore Pagano ha iniziato lo studio del violoncello a nove anni a Roma. Si è formato sotto la guida di Antonio Meneses e David Geringas all’Accademia Chigiana di Siena e Accademia W. Stauffer di Cremona, laureandosi al Conservatorio di S. Cecilia a Roma con il massimo dei voti, lode e menzione. Attualmente si perfeziona con Jens Peter Maintz all’UDEKA di Berlino.
Dal 2013 ad oggi gli è stato assegnato il primo premio assoluto in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali. In particolare, nel 2017 ha ottenuto dalla New York International Artists Association una borsa di studio e un concerto premio alla prestigiosa Carnegie Hall; nel 2019 ha vinto il Primo premio al Concorso “Giovani musicisti” promosso dalla Filarmonica della Scala; nel corso del 2020 ha conseguito il Primo premio al Concorso “J. Brahms” di Poertschach; è stato il più giovane dei finalisti del Concorso “Janigro” di Zagabria; ha vinto il “A. Kull Cello Competition” di Graz.
I più recenti riconoscimenti che arricchiscono il suo già cospicuo palmares di vittorie sono il XVIII Khachaturian International Competition (2022), l’Enescu International Competition (2024) e il Primo Premio al prestigioso Concorso “Regina Elisabetta” di Bruxelles (maggio 2026).
Ettore Pagano collabora con importanti direttori d’orchestra come Vitali Alekseenok, Alessandro Bonato, Diego Ceretta, Frédéric Chaslin, Martijn Dendievel, Michele Gamba, Thomas Guggeis, Hartmut Haenchen, Pietari Inkinen, Alevtina Ioffe, Dmitri Jurowski, Michele Mariotti, Giuseppe Mengoli, Andrés Orozco-Estrada, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Lee Reynolds, Hubert Soudant, Kazuki Yamada, Erina Yashima, Lorenzo Viotti.
È stato già invitato a suonare in recital su importanti ribalte internazionali sia in recital sia come solista con orchestre a Parigi, in Germania (Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Stoccarda, Duesseldorf), Svizzera, Austria, Ungheria, Slovenia, Croazia, Romania, Albania, Polonia, Lituania, Finlandia, Armenia, Egltto, Kuwait, Oman, Stati Uniti d’America.
Significativi sono il debutto a marzo 2025 nella stagione dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia (con video Rai5) al Parco della Musica di Roma, e gli inviti dell’ Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI come solista in quattro occasioni: due volte all’Auditorium Toscanini di Torino con diretta Radio3 e video Raicultura; in trasferta alla Royal Opera House di Muscat (Oman), e al Concerto della Festa della Repubblica al Quirinale con diretta TV Raiuno alla presenza del Capo dello Stato.
Sempre nel 2025 sono il premio “Una vita nella Musica – Giovani” del Teatro La Fenice di Venezia (con “A Life in Music” assegnato a Rudolf Buchbinder) e gli inviti alla serie di concerti “Stars & Rising Stars” a Monaco di Baviera e “Stars von Morgen” alla Brucknerhaus di Linz.
Il Capo dello Stato lo ha insignito del titolo di “Cavaliere della Repubblica” per meriti artistici.
Ettore Pagano suona un violoncello dei fratelli Giovanni e Ignazio Ongaro (Venezia – c.a 1777), affidatogli grazie all’iniziativa culturale e filantropica “Adopt a Musician”, ideata e finanziata da MusicMasterpieces SA – Lugano.

Medaglia d’argento, premio del pubblico e premio di musica da camera al Concours Musical International de Montréal 2024, Gabriele Strata è riconosciuto dalla critica come “Un talento dalla sensibilità straordinaria e dalla tecnica perfetta” (Il Sole 24 Ore).
Già vincitore del primo premio e del premio del pubblico al Rio de Janeiro International Piano Competition nel 2023 e del XXXV Premio Venezia, nel 2021 il Teatro la Fenice gli conferisce lo storico premio “Una vita nella musica – giovani” per meriti artistici.
È regolarmente invitato nelle più importanti stagioni italiane e internazionali, esibendosi in Sala Verdi a Milano (Società del Quartetto), Berliner Philharmonie con la Sinfonie Orchester Berlin, Wigmore Hall, Barbican Centre e Cadogan Hall a Londra, Het Concertgebouw a Amsterdam, Maison Symphonique di Montréal con Orchestre Symphonique de Montréal, St. David’s Hall di Cardiff con la Cardiff Philharmonic Orchestra, il National Centre for Performing Arts di Mumbai con la Symphony Orchestra of India, collaborando con direttori quali Umberto Benedetti Michelangeli, Xian Zhang, Roberto Tibiriçá, Baldur Brönnimann, Michael Bell, Hans Richter.
Con un repertorio dal Barocco alla musica contemporanea, il suo recente debutto a Wigmore Hall è stato definito dalla critica come “un recital di creatività perfetta, che gli assicura a soli 23 anni il suo posto nell’intransigente mondo delle sale da concerto” (Crepuscular Musings).
La stagione 2024-2025 ha incluso tournée di recital in Cina, Brasile, Giappone, Italia, e debutti in formazione cameristica alla Konzerthaus di Berlino e Laieszhalle di Amburgo.
Sue esecuzioni sono frequentemente trasmesse su Rai Radio 3 e Sky Classica HD .
Formatosi nelle scuole pianistiche di Boris Berman e Benedetto Lupo, a soli 19 anni consegue il Master of Music e il Master of Musical Arts presso la prestigiosa Yale University, nel 2023 l’Artist Diploma presso la Guildhall School of Music di Londra e il diploma presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma ottenendo il massimo dei voti, lode e la menzione d’onore conferita a un solo altro pianista nella storia dell’Accademia.

Foto Ettore Pagano © Daniele Barraco; foto Gabriele Strata © Hannah Criswell