ETTORE PAGANO, violoncello – MAXIMILIAN KROMER, pianoforte
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SABATO 23 GENNAIO 2027, ore 16 Teatro della Pergola |
BEETHOVEN: 7 Variazioni in mi bemolle maggiore sul tema “Bei Männern, welche Liebe fühlen”
SCHUBERT: Sonata in la minore “Arpeggione”, D. 821
HUMMEL: Adagio e rondò brillante in la maggiore, op. 56
BEETHOVEN: Sonata n. 3 in la maggiore, op. 69
Vincitore a soli 22 anni del prestigioso Premio Abbiati 2025 come “miglior solista” assegnato dalla Critica Musicale italiana, e nello stesso anno dell’autorevole “Classeek Award” agli ICMA (International Classical Music Awards), Ettore Pagano ha iniziato lo studio del violoncello a nove anni a Roma. Si è formato sotto la guida di Antonio Meneses e David Geringas all’Accademia Chigiana di Siena e Accademia W. Stauffer di Cremona, laureandosi al Conservatorio di S. Cecilia a Roma con il massimo dei voti, lode e menzione. Attualmente si perfeziona con Jens Peter Maintz all’UDEKA di Berlino.
Dal 2013 ad oggi gli è stato assegnato il primo premio assoluto in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali. In particolare, nel 2017 ha ottenuto dalla New York International Artists Association una borsa di studio e un concerto premio alla prestigiosa Carnegie Hall; nel 2019 ha vinto il Primo premio al Concorso “Giovani musicisti” promosso dalla Filarmonica della Scala; nel corso del 2020 ha conseguito il Primo premio al Concorso “J. Brahms” di Poertschach; è stato il più giovane dei finalisti del Concorso “Janigro” di Zagabria; ha vinto il “A. Kull Cello Competition” di Graz.
I più recenti riconoscimenti che arricchiscono il suo già cospicuo palmares di vittorie sono il XVIII Khachaturian International Competition (2022), l’Enescu International Competition (2024) e il Primo Premio al prestigioso Concorso “Regina Elisabetta” di Bruxelles (maggio 2026).
Ettore Pagano collabora con importanti direttori d’orchestra come Vitali Alekseenok, Alessandro Bonato, Diego Ceretta, Frédéric Chaslin, Martijn Dendievel, Michele Gamba, Thomas Guggeis, Hartmut Haenchen, Pietari Inkinen, Alevtina Ioffe, Dmitri Jurowski, Michele Mariotti, Giuseppe Mengoli, Andrés Orozco-Estrada, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Lee Reynolds, Hubert Soudant, Kazuki Yamada, Erina Yashima, Lorenzo Viotti.
È stato già invitato a suonare in recital su importanti ribalte internazionali sia in recital sia come solista con orchestre a Parigi, in Germania (Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Stoccarda, Duesseldorf), Svizzera, Austria, Ungheria, Slovenia, Croazia, Romania, Albania, Polonia, Lituania, Finlandia, Armenia, Egltto, Kuwait, Oman, Stati Uniti d’America.
Significativi sono il debutto a marzo 2025 nella stagione dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia (con video Rai5) al Parco della Musica di Roma, e gli inviti dell’ Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI come solista in quattro occasioni: due volte all’Auditorium Toscanini di Torino con diretta Radio3 e video Raicultura; in trasferta alla Royal Opera House di Muscat (Oman), e al Concerto della Festa della Repubblica al Quirinale con diretta TV Raiuno alla presenza del Capo dello Stato.
Sempre nel 2025 sono il premio “Una vita nella Musica – Giovani” del Teatro La Fenice di Venezia (con “A Life in Music” assegnato a Rudolf Buchbinder) e gli inviti alla serie di concerti “Stars & Rising Stars” a Monaco di Baviera e “Stars von Morgen” alla Brucknerhaus di Linz.
Il Capo dello Stato lo ha insignito del titolo di “Cavaliere della Repubblica” per meriti artistici.
Ettore Pagano suona un violoncello dei fratelli Giovanni e Ignazio Ongaro (Venezia – c.a 1777), affidatogli grazie all’iniziativa culturale e filantropica “Adopt a Musician”, ideata e finanziata da MusicMasterpieces SA – Lugano.
Maximilian Kromer è ospite come solista e musicista da camera in numerosi festival e sale da concerto internazionali, come il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Konzerthaus di Dortmund, il Rheingau Music Festival, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Tonhalle di Zurigo, il Festival de Paques di Aix-en-Provence, il Festival di Cartagena in Colombia, il Festival Enescu di Bucarest, oltre che in Svizzera per il Festival Yehudi Menuhin e lo Swiss Alps Classics e in Italia: in particolare agli Amici della Musica di Firenze e alla Società del Quartetto di Milano.
Nato a Vienna nel 1996, Maximilian Kromer ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 4 anni. La sua formazione è stata completata nella classe del professor Noel Flores all’Università di Musica e Arti dello Spettacolo della capitale austriaca e ha proseguito la sua formazione dal 2013 con Martin Hughes fino al 2021 e con Anna Malikova fino a oggi. Inoltre, ha frequentato masterclass con Leonid Brumberg, Alexei Kornienko e Anne Queffélec.
È vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui l’EMCY “A Step Towards Mastery” di San Pietroburgo, il “Concorso Internazionale Brahms” di Pörtschach, il “Concorso pianistico internazionale Jenö Takacs”, il Podium pianistico di Monaco, lo “Schiaccianoci d’argento” al Concorso televisivo internazionale di Mosca. Ultimo, il primo premio al Concorso Internazionale “Schubert” di Dortmund (marzo 2025).
Nel 2018 ha ricevuto il prestigioso “Casinos Austria Rising Star Award”. Nell’ambito della Mozartwoche 2019 di Salisburgo, ha avuto l’onore di esibirsi sullo strumento storico di Mozart, un fortepiano di Anton Walter.
Nel 2021 è stato premiato al “Concorso Internazionale Beethoven” di Vienna. In seguito, Maximilian Kromer è stato ospite, tra gli altri, del Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, dello Schleswig-Holstein Musikfestival e nuovamente alla Mozartwoche di Salisburgo.
Si è già esibito con partner musicali d’eccezione come Rolando Villazón, Emmanuel Tjeknavorian, Julia Hagen, Daniel Müller-Schott.
Foto Ettore Pagano © Daniele Barraco / Foto Maximilian Kromer © Lukas Beck
