NAOMI BERRILL, violoncello

VENERDÌ 20 NOVEMBRE 2026, ore 21
Figline e Incisa Valdarno, Ridotto del Teatro Garibaldi

PURCELL: A New Ground, in mi minore 
BERRILL: Lady Lighthouse; Oak and Sister Spring; Mermaid Dance;
Sea Warrior 
BACH: Suite n. 3 in do maggiore, BWV 1009
WHELAN: Fragments
BJÖRK: New World
TRAD. GIAPPONE: Sakura
TRAD. AMERICA: Nature Boy
TRAD. SPAGNA: Recuerdos de la Alhambra
TRAD. SARDEGNA: Ruzaju
TRAD. TOSCANA: O babbo mio
TRAD. IRLANDA: Jig and Reel

Naomi Berrill è una violoncellista, poli-strumentista, compositrice e cantante irlandese stabilitasi a Firenze da diversi anni. Dopo aver portato a compimento gli studi classici in Scozia, Svizzera e Italia comincia a sperimentare l’uso dello strumento come accompagnamento alla voce, componendo e arrangiando nuovi brani in cui prende spazio anche l’improvvisazione.
La sua versatilità l’ha portata a collaborare con musicisti classici (Danusha Waskiewicz, Giovanni Sollima, Mario Brunello), jazz (Vincent Courtois, Simone Graziano, Alessandro Lanzoni), contemporanei, barocchi e folk. Inoltre, collabora stabilmente con la Compagnia del coreografo Virgilio Sieni con svariate realtà nel mondo della moda, del design e dell’artigianato. Questa estate sarà in tournée con il duo norvegese Kings of Convenience.
Ha suonato nei maggiori festival italiani ed europei, e a novembre è stata invitata a presentare la sua musica al Cello Biennale di Amsterdam.
Nel 2020 ha fondato il progetto Duo Dragonfly con Danusha Waskiewicz, un duo per viola, violoncello e due voci che ha debuttato al festival Trame Sonore di Mantova nel 2021. 
Come cantautrice ha vinto il premio della critica all’ultima edizione del premio Andrea Parodi.
Ha 4 album all’attivo di cui l’ultimo Inish assieme Lorenzo Pellegrini e Andrea Beninati che è stato ospite de “La stanza della Musica” di Rai Radio 3, e al Beethoven Fest di Bonn.
Naomi Berrill è un artista poliedrica che porta la sua composizione nei confini degli ambiti musicali con cui gioca per affermare ed evidenziare punti di dialogo con particolare attenzione agli effetti ‘migratori’ che melodie compiono tra generi e periodi storici diversi.
Finora ha pubblicato quattro dischi. L’ultimo è Inish (Sonzogno/Egea Music, 2023), un lavoro scritto per trio che racconta la bellezza e le difficoltà della vita sulle isole sulla costa ovest dell’Irlanda. Questo progetto sperimentale scritto per tre polistrumentisti è stato invitato a esibirsi al festival Trame Sonore a Mantova, al Cello Biennale di Amsterdam e per il festival Beethovenfest a Bonn. Il disco Suite Dreams (Warner Music, 2020) raccoglie tre suite da mondi musicali diversi, dedicate al mondo delle migrazioni, ed è stato presentato alla Sala Vanni di Firenze, oltre che in altre sedi in Italia e all’estero con un ottimo riscontro di critica. To the Sky (Sonzogno/Egea Music, 2017) include dieci brani originali per voce violoncello, chitarra e pianoforte, presentato al Festival di Spoleto, al Macerata Opera Festival, al festival Suoni delle Dolomiti, alle Gallerie degli Uffizi di Firenze per “Uffizi live”, in diretta nell’Auditorium di Radio Popolare e all’Accademia Filarmonica Romana. From the ground (Lampi, 2014), ristampato in Giappone da Nature Bliss, è un percorso da Purcell a Nick Drake per voce e violoncello che è stato disco della settimana per Fahrenheit di Rai Radio 3.
Naomi Berrill ha suonato al Jazz in Time (Berchidda) su invito di Paolo Fresu, Cello Biennale di Amsterdam,Triennale di Milano, Biennale di Venezia, Festival Antiruggine di Castelfranco, Festival Oriente Occidente di Rovereto, Orestiadi di Gibellina, Amici della Musica di Mestre, casa del Jazz a Roma, e Palazzo Pitti su invito del direttore Eike Schmidt, ex-direttore delle Gallerie degli Uffizi.

Foto © Edoardo Delille