STEVEN ISSERLIS, violoncello – CONNIE SHIH, pianoforte
|
SABATO 13 MARZO 2027, ore 16 Teatro della Pergola |
BEETHOVEN: 12 Variazioni in fa maggiore op. 66 su “Ein Mädchen oder Weibchen” da “Die Zauberflöte” di Mozart
SCHUMANN: Sonata n. 2 in re minore, op. 121 (arr. per violoncello da S. Isserlis)
SCHUMANN: Fantasiestücke, op. 73
BEETHOVEN: Sonata n. 3 in la maggiore, op. 69
Il violoncellista britannico Steven Isserlis (CBE) vanta una carriera internazionale che lo vede impegnato come solista, camerista, scrittore, docente e divulgatore radiotelevisivo. Perfettamente a suo agio con un repertorio che spazia dal barocco ai giorni nostri, si esibisce con le più grandi orchestre del mondo, inclusi ensemble con strumenti d’epoca. Ha eseguito numerose prime assolute, tra cui The Protecting Veil di Sir John Tavener, Lieux retrouvés di Thomas Adès, quattro brani per violoncello solo di György Kurtág, oltre a composizioni di Heinz Holliger, Jörg Widmann, Olli Mustonen, Mikhail Pletnev e molti altri.
La sua vasta e pluripremiata discografia copre gran parte del repertorio violoncellistico e include le Suites di J.S. Bach (premiate come Gramophone Instrumental Album of the Year), l’integrale delle opere di Beethoven per violoncello e pianoforte, e il Doppio Concerto di Brahms registrato insieme a Joshua Bell e alla Academy of St Martin in the Fields. Ha ricevuto due nomination ai Grammy per le sue incisioni dei concerti per violoncello di Haydn e delle sonate per violoncello di Martinů con Olli Mustonen. Tra le sue prime registrazioni mondiali spiccano le ultime opere di Sir John Tavener (vincitrici del BBC Music Magazine Premiere Award). Le sue pubblicazioni più recenti, uscite nel 2024, includono i Trii per pianoforte di Mendelssohn (con Joshua Bell e Jeremy Denk) e un album dedicato a concerti, sonate e quintetti di Boccherini.
In veste di scrittore, la sua ultima pubblicazione è una guida alle Suites per violoncello di Bach ampiamente lodata dalla critica; i suoi due libri di divulgazione musicale per bambini sono invece tra i più popolari mai scritti per questo genere e sono stati tradotti in numerose lingue. È inoltre autore di un commento ai celebri Consigli ai giovani musicisti di Schumann. Come autore e conduttore radiotelevisivo, ha firmato e presentato due approfonditi documentari per la BBC dedicati a Robert Schumann e a Harpo Marx.
Esploratore musicale e curatore di grande acume, ha ideato rassegne di grande originalità per la Wigmore Hall di Londra, la 92nd Street Y di New York e il Festival di Salisburgo. Caso insolito nel panorama internazionale, dirige spesso le orchestre direttamente dal violoncello; tra queste la Luzerner Sinfonieorchester, guidata nel 2019 in occasione dell’ultima esibizione pubblica del pianista Radu Lupu.
Nel 1998 è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (CBE) dalla Regina Elisabetta II per i suoi servizi alla musica. Tra i riconoscimenti internazionali ricevuti figurano il Premio Piatigorsky (USA) e il Glashütte Original Music Festival Award (Germania). Dal 1997 è Direttore Artistico dell’International Musicians Seminar di Prussia Cove, in Cornovaglia.
Steven Isserlis suona lo Stradivari “Marquis de Corberon” del 1726, gentile prestito della Royal Academy of Music.
La pianista canadese Connie Shih è considerata una delle più importanti musiciste da camera della sua generazione. La rivista TheStrad l’ha definita «assolutamente coinvolgente», mentre il Boston Musical Intelligencer ha scritto che “possiede una straordinaria capacità di dialogo musicale, una naturalezza ed un’intesa che la maggior parte dei musicisti può solo sognare”.
A febbraio, insieme a Steven Isserlis, ha pubblicato l’album “Schumann & Moscheles: 1851 Cello Sonatas” per Hyperion/Decca, registrato su un pianoforte Érard del 1851. Con Steven Isserlis ha inciso numerosi album acclamati dalla critica, tra cui A Golden Cello Decade (2022), Music from Proust’s Salon (2021) e The Cello in Wartime (2017), oltre alla prima registrazione integrale delle sonate per violoncello di Carl Reinecke e delle sonate di Ludwig van Beethoven con il violoncellista Manuel Fischer-Dieskau.
Le sue tournée l’hanno portata in Cina, Giappone, Nord America, Italia e Inghilterra; tra i momenti più significativi delle passate stagioni figurano sei esibizioni presso la Wigmore Hall in occasione del centenario della morte di Gabriel Fauré. Nel corso della sua attività cameristica ha collaborato regolarmente con artisti di fama internazionale come Maxim Vengerov, Isabelle Faust, Joshua Bell, Simon Keenlyside, Tabea Zimmermann e Janine Jansen, Juliane Banse, Christoph Poppen e Veronika Eberle.
Si è esibita in sale prestigiose come la Carnegie Hall, la Suntory Hall e in festival di rilievo internazionale quali il Verbier Festival, il Lucerne Festival, il Kronberg Festival, il Kissinger Sommer, il Bath Music Festival, l’Aldeburgh Festival, il Schleswig-Holstein Musik Festival. I suoi concerti vengono regolarmente trasmessi da emittenti come CBC, BBC, SWR, NDR e WDR.
Già docente presso la Hochschule für Musik Mainz e la Hochschule für Musik Freiburg, dal 2022 è professoressa di pianoforte e musica da camera per pianoforte presso il Mozarteum Salzburg. Tiene inoltre masterclass presso istituzioni prestigiose come la Colburn School e le università di Canberra, Melbourne, Toronto e Baylor University. Ha inoltre insegnato all’Accademia Estiva del Mozarteum, al Casalmaggiore International Festival e ai Musiktage am Rhein.
Nata a Vancouver, Connie Shih ha iniziato a studiare pianoforte all’età di cinque anni. A soli nove anni ha debuttato con orchestra eseguendo il Primo Concerto per pianoforte di Felix Mendelssohn insieme alla Seattle Symphony. A dodici anni è diventata la più giovane allieva di György Sebők e ha successivamente proseguito gli studi presso il Curtis Institute of Music con Claude Frank, allievo di Arthur Schnabel, e in Europa con Fou Ts’ong.
Nel 1993 ha ricevuto il Sylva Gelber Award come migliore artista classica canadese sotto i 30 anni.
